lunedì 12 agosto 2013

Quando la Pubblica Amministrazione tradisce se stessa

Il caso dei Teatri di Pietra Sicilia è rappresentativo del paradosso della Pubblica Amministrazione che si paluda dietro un  "fare" - o meglio rappresenta - un "rigore" in un ambito sensibile come i beni culturali tradendo di fatto i fondamenti del suo mandato/funzione/ ruolo.

In breve: Teatri di Pietra Sicilia opera dal 2005 in una serie di siti archeologici della Regione Sicilia che, in quanto regione a statuto autonomo, gestisce ed è titolare delle aree demaniali archeologiche e monumentali. Senza fare la storia di nove anni, succede che una istanza per l'uso temporaneo delle aree interessate presentata nel gennaio 2013 dall' associazione dei Comuni direttamente coinvolti all'Assessorato competente ( Assessorato per i Beni e l'Identità Siciliana)   non riceve  alcuna risposta fino a maggio tanto da indurre le Amministrazioni a presentare singolarmente le istanze dato l'approssimarsi dell'inizio del progetto... il 25 luglio.
Le risposte ( anche un po' indispettite....< ma perchè non fanno un'istanza tutti insieme? > .. dimentichi della domanda "collettiva" del 20 gennaio 2013....) arrivano alla spicciolata come "parere" dai direttori competenti in attesa della ratifica da parte dell'Assessorato che in data 22, 23, 24 si esprime con una comunicazione scritta in cui quantifica i minimali per le fideiussioni e le assicurazioni necessarie per accedere ai siti,i riferimenti regolamentari,  e da quest'anno i canoni locatori.... il giorno prima dell'inizio delle manifestazioni.
I canoni vengono stabiliti autonomamente  dai direttori/funzionari ...Morgantina chiede 1100 euro al giorno, il parco di Kaucana 300 e via dicendo...

Tutto questo in una stagione in cui la Regione Sicilia e i suoi Assessorati non hanno pianificato alcun intervento a regia e ad oggi primi di agosto 2013 ... non c'è un programma di manifestazioni, un piano di comunicazione, una indicazione che dica al turista, al tour operator, al cittadino, all'abitante : quest'anno solo musei, piuttosto che ...valorizziamo i castelli oppure rafforziamo i distretti turistici piuttosto che... tutti a Selinunte che è il Parco archeologico più vasto del Mediterraneo o andiamo a Morgantina che dopo anni ha la sua Venere a venti spettatori al giorno mentre prima a Malibù ne richiamava migliaia al giorno.... 
Tra i tanti curricula che girano nell'attuale Governo Regionale alcuni, timidamente, raccontano di militanze in attività culturali e teatrali.....  in momenti di magra si poteva immaginare che a qualcuno venisse l'idea di creare una sinergia con i numerosi Enti e organismi di produzione del tipo : Dramma Antico di Siracusa, Massimo di Palermo, Bellini di Catania, Stabili Teatrali di Catania e Palermo,piuttosto che orchestre siciliane , ma anche organimi di produzione ad iniziativa privata, festival storici, rassegne..... tutti insieme facciamo che ogni piazza, sito o paesaggio riviva... tutti insieme,con pochi fondi, con assenza di risorse, ma facciamo tutti insieme perchè......
Niente di tutto questo.
Il governo regionale e i suoi assessori non sanno articolare che la triste filastrocca... non ci sono fondi, non ci sono risorse...come se il governo della cosa pubblica corrispondesesse e si riducesse alla mera amministrazione di risorse, alla gestione finanziaria.... Oggi la filastrocca (...tipo di componimento breve con ripetizione di sillabe ed utilizzo di parole reiterate...) si è ampliata e recita  che "non si è responsabili per quello che è stato fatto e dall'anno prossimo... forse, sempre che rimaniamo...le cose cambieranno...  ".

E quando qualcuno pubblico o privato tenta di andare oltre la filastrocca.... l'Amministrazione si esibisce in tutto il suo apparato..  ostacola, impedisce, vanifica ogni progetto  perchè non è gradito il confronto....come giustificare l'impegno di un comune di 5000 abitanti  di fronte al disimpegno di un governo regionale? 

I Canoni per la locazione del bene pubblico, artistico, archeologico e monumentale devono essere richiesti e prima che la legge lo dice il buon senso.....
Non ci interessa la polemica perchè non vengano richiesti a tutti e allo stesso modo, quanto perchè l'ente tradisce il suo mandato fondamentale ed esercita solo e una parte della sua funzione.. per esempio quella Amministrativa e forse anche male.
Il rigore nell'applicazione di una norma che parla di canoni per  "uso economico" dei siti  non necessita di interpretazione è chiara : l'uso economico non si riferisce alla meccanica  di un biglietto di ingresso ma alla natura dell'impresa .  

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